La lezione della parola sbagliata: cosa mi ha insegnato la Cina sulla Pinterest SEO
Scopri l’errore più comune quando si tratta di Pinterest SEO e ricerca delle keywords.
Lo vuoi sapere un aneddoto buffo (della serie Lost in translation) che ancora oggi mi fa sorridere?
Ero in Cina in piena estate, giovane studentessa di cinese, con un livello di lingua che definire "acerbo" sarebbe un eufemismo.
Una sera io e le mie compagne di corso siamo andate a cena fuori. Le portate principali erano veramente buone, e alla fine avevamo tutte lo stesso desiderio: un dessert, per finire in bellezza.
Con il nostro cinese stentato, abbiamo provato a spiegare alla cameriera che volevamo qualcosa con lo "zucchero" — táng. Semplice, no? Una parola, un concetto chiaro nella nostra testa.
Qualche minuto dopo la cameriera è tornata trionfante con una zuppa bollente e fumante. Trentacinque gradi fuori, e noi davanti a una ciotola che sprigionava vapore come se fosse gennaio.
Cos'era successo? Semplice: táng ( zucchero) e tāng (zuppa) sono due parole completamente diverse, con toni diversi, che però al nostro orecchio da principianti suonavano identiche.
Noi pensavamo di essere state chiarissime. In realtà avevamo pronunciato una parola che, priva del tono giusto e del contesto giusto, poteva facilmente essere scambiata per un'altra, e la cameriera (giustamente) aveva fatto la scelta più plausibile con le informazioni che aveva, a maggior ragione perché in Cina non è usanza terminare il pasto con un dolce (ma noi lo ignoravamo bellamente!)
Ci ho ripensato spesso negli anni, e ancora di più da quando lavoro ogni giorno con le keyword su Pinterest. Perché quello che è successo in quel ristorante è, in fondo, lo stesso identico errore che vedo fare, e che io stessa ho fatto, quando si scelgono le parole chiave per i propri Pin.
In questa pagina scoprirai:
Una parola sola non basta mai
La SEO su Pinterest ha poche ma essenziali regole, continua a leggere per scoprirle.
Quando scriviamo "zucchero" e basta, senza contesto, lasciamo a chi ci ascolta (o, nel caso di Pinterest, all'algoritmo) il compito di indovinare cosa intendiamo davvero, e di distinguerlo da tutto ciò che gli somiglia.
Esattamente come táng e tāng, anche le keyword hanno i loro "quasi omofoni": parole che sembrano dire la stessa cosa ma in realtà intercettano intenzioni di ricerca diverse.
E indovinare, per un algoritmo, significa fare la scelta statisticamente più probabile, che però potrebbe non essere affatto quella che avevamo in mente.
Se il tuo profilo Pinterest parla di home staging e scrivi solo "arredamento" nella descrizione di un Pin, Pinterest non ha modo di sapere se ti riferisci ad arredamento minimalista, arredamento per case in vendita, arredamento vintage o arredamento per piccoli spazi.
Come la cameriera, farà una scelta plausibile. E quella scelta potrebbe portarti davanti al pubblico sbagliato, con la stessa faccia perplessa che avevamo noi guardando quella zuppa fumante in piena estate.
Il contesto è quello che salva la comunicazione
Pinterest ama i dettagli, non trascurarli quando scegli le parole chiave.
Se quella sera avessimo detto "un dolce freddo con zucchero, tipo un gelato o una torta", probabilmente la cameriera avrebbe capito al volo. Il contesto elimina l'ambiguità.
Su Pinterest funziona esattamente così. Le keyword generiche come "casa", "arredamento" o "fotografia" sono il nostro "zucchero" pronunciato da sole in un ristorante cinese: troppo aperte a interpretazione.
Le keyword long-tail, più specifiche, sono la frase completa che elimina i fraintendimenti.
Qualche esempio concreto, pensando a chi lavora nel mondo Casa e Lifestyle:
Invece di "home staging" → "come fare home staging per vendere casa velocemente"
Invece di "fotografia interni" → "idee per fotografare interni con luce naturale"
Invece di "arredamento piccoli spazi" → "arredare un monolocale in stile scandinavo"
Non è pignoleria: è la differenza tra ricevere una zuppa bollente e ricevere il gelato che avevi in mente!
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Dove va inserito il contesto, in pratica
La buona notizia è che Pinterest ti dà diversi punti in cui puoi essere specifica quanto vuoi:
Nel titolo del Pin. È la prima cosa che si legge: qui la keyword principale deve comparire in modo naturale, dentro una frase che chiarisca subito il "per chi" e il "per cosa".
Nella descrizione del Pin. Hai più spazio: usalo per aggiungere una o due parole chiave correlate che rafforzino il contesto, non solo “casa piccola”, ma “casa piccola soluzioni”, oppure “idee arredamento casa piccola”.
Nel nome delle bacheche. Anche le bacheche generiche ("arredamento") comunicano meno di bacheche specifiche ("Idee arredamento home staging"). Aiutano sia l'algoritmo sia le persone che stanno cercando esattamente quel tipo di contenuto.
Nell'immagine stessa del Pin. Il testo grafico sul Pin è un'altra occasione per essere chiare fin dal primo sguardo, prima ancora che qualcuno clicchi.
Come testare una keyword prima di usarla
Tornando alla mia storia di gioventù del ristorante: se avessimo avuto un modo di verificare in anticipo cosa stavamo per ordinare, ci saremmo risparmiate il brodo rovente in agosto.
Su Pinterest quel "modo per verificare" esiste, e si chiama barra di ricerca.
Prima di scegliere una keyword per un Pin, provo sempre questo piccolo esercizio, che consiglio anche a te:
Scrivi la parola chiave nella barra di ricerca di Pinterest, senza premere invio. I suggerimenti automatici che compaiono sono le vere ricerche delle persone reali: ti mostrano subito se "arredamento" da solo porta a suggerimenti coerenti con quello che offri, oppure se ti trascina verso tutt'altro.
Guarda cosa ti restituisce la ricerca una volta lanciata. Se i primi Pin che compaiono non somigliano per niente al tuo contenuto, è un segnale chiaro: quella keyword, presa da sola, comunica qualcos'altro all'algoritmo.
Aggiungi contesto finché il risultato non ti somiglia. Continua ad affinare la frase (proprio come avremmo potuto fare noi quella sera) finché i Pin suggeriti iniziano davvero a parlare la tua lingua, a livello di stile, pubblico e argomento.
È un passaggio che richiede due minuti, ma evita di scoprire, magari con settimane di ritardo e zero risultati, che il tuo Pin stava "chiedendo zucchero" e Pinterest ti stava portando una zuppa!
Pinterest SEO: ciò che conta davvero per Pin e bacheche ottimizzati.
La morale della storia
Quella sera in Cina abbiamo comunque riso parecchio, e nonostante i gesti e i tentativi per spiegare ciò che volevamo, alla fine abbiamo desistito e, ahimè, messo da parte la voglia di dolce.
Su Pinterest funziona esattamente allo stesso modo: se la keyword che scegli è troppo vaga, rischi semplicemente di non comparire davanti a chi stavi cercando di raggiungere, senza nemmeno accorgertene.
Per questo vale la pena fermarsi un attimo in più prima di pubblicare un Pin e chiedersi: sto scrivendo una parola generica, oppure sto scrivendo la frase intera che elimina ogni dubbio?
La specificità non è un limite alla tua visibilità. Anzi, è quello che la rende possibile ed efficace.
Alla fine è una lezione semplice, imparata nel modo più goffo possibile, in una sera d'estate con una zuppa bollente davanti: le parole sono importanti.
Contano il tono con cui le pronunci, il contesto in cui le inserisci, la cura con cui le scegli.
Vale in un ristorante in Cina, nella vita di tutti i giorni e vale ogni volta che scrivi il titolo e la descrizione di un Pin.
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